Dell’amore

Immagine di Il profeta. Il giardino del profeta

Allora disse Almitra: “Parlaci dell’amore.”
E lui alzò la testa e guardò il popolo e una grande calma scese su di loro. E a gran voce disse:
Quando l’amore chiama, seguitelo,
Anche se la via è dura e scomoda.
E quando le sue ali vi avvolgono abbandonatevi in lui,
Anche se la spada nascosta tra le sue piume può ferirvi.
E quando vi parla credetegli,
Anche quando la sua voce può spezzare i vostri sogni, come il vento del nord che devasta il giardino.

Perché come l’amore vi incorona, così vi crocifigge. E come è per la vostra crescita, così è per il vostro sfiorire.
Anche se sale alla vostra altezza e carezza i rami più teneri che tremano al sole,
Così scenderà alle radici e le scuoterà nel loro aggrapparsi alla terra.
Come covoni di grano vi unisce a sé.
Vi scuote per liberarvi dalle reste.
Vi macina fino alla bianchezza.
Vi impasta fino a che siate cedevoli.
E poi vi assegna al fuoco sacro, per rendervi sacro pane per la mensa di Dio.
Tutto questo farà l’amore per voi, perché conosciate i segreti del vostro cuore, e nella conoscenza diveniate un frammento del cuore della Vita.

Ma se presi dal timore cercaste solo la pace ed il piacere dell’amore,
Meglio sarebbe che copriste le vostre nudità e usciste dalla sua aia,
Nel mondo senza stagioni dove riderete, ma non tutte le vostre risate, e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

L’amore non dà che sé stesso e non toglie che sé stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto.
Poiché l’amore basta all’amore.

Quando amate, non dovreste dire “Dio è nel mio cuore” ma “Io sono nel cuore di Dio.”
E non pensate di poter dirigere il corso dell’amore, perché è lui che, se vi trova degni, dirige il vostro corso.

Amore non ha altro desiderio che riempirsi.
Ma se amate e avete bisogno di desideri, siano questi:

Mescolarsi ed essere come un ruscello rapido che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di così tanta tenerezza.
Essere feriti dalla vostra conoscenza dell’amore.
E sanguinare volentieri e con gioia.
Svegliarsi all’alba con un cuore alato e ringraziare per un altro giorno d’amore;
Fermarsi al mezzogiorno e riflettere sull’estasi d’amore;
Ritornare a casa la sera con gratitudine;
E poi dormire con una preghiera per l’amato nel vostro cuore e un canto di lode sulle labbra.

Da Il Profeta, Gibran Kahlil Gibran


Ti è piaciuto questo articolo? Perché non lasci un commento sotto e continui la conversazione, o ti iscrivi al mio feed così gli articoli come questo saranno consegnati direttamente al tuo lettore di feed. Se non hai un lettore di feed puoi sempre ricevere gli articoli via email. clicca qui per iscriverti.

Trackbacks & Pingbacks

No trackbacks/pingbacks yet.

Comments

eh… il Profeta è sempre il Profeta!

Cantate insieme e danzate e siate allegri, ma che ciascuno sia solo.
Come le corde di un liuto, che sono sole, anche se vibrano per la stessa musica.
Datevi il vostro cuore, ma non lo date in custodia uno dell’altro.
Perché solo la mano della Vita può contenere i vostri cuori…

.. anche a me piace la parte che hai aggiunto nel commento ..
Siate uniti, eppure non troppo vicini:Perchè le colonne del tempio si ergono distantiE la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro

Lascia un commento

A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>



I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.